Regime forfettario: quanto ti resta in tasca.

Tasse, contributi INPS e netto mensile calcolati mentre scrivi, con i valori aggiornati al 2026. Gratis e senza registrazione.

Quanto incassi

Il fatturato che prevedi di incassare, senza IVA: nel forfettario non si applica.

0 €40.000 €85.000 €

Cosa fai

La tua attività decide il coefficiente di redditività, cioè la parte di fatturato che diventa reddito tassabile.

Dove versi i contributi

Lo abbiamo impostato in base al settore, ma puoi cambiarlo.

Aliquota e spese

L'imposta sostitutiva è del 15%, o del 5% per i primi cinque anni se la tua attività è nuova.

Simulazione indicativa con i valori 2026: coefficienti di redditività dell'allegato 4 della legge 190/2014, gestione separata al 26,07%, artigiani 24% e commercianti 24,48% sul minimale di 18.808 €. Ipotizza che i contributi vengano versati nello stesso anno. Per la tua situazione specifica senti un commercialista. Leggi la guida completa.

Come si calcolano tasse e netto nel regime forfettario

Nel forfettario le tasse non si calcolano sottraendo le spese reali dal fatturato. Il calcolo segue quattro passaggi:

Esempio

Un consulente con 30.000 € di fatturato e coefficiente del 78% ha un reddito lordo di 23.400 €. In gestione separata paga circa 6.100 € di contributi. Il reddito imponibile scende a circa 17.300 €, su cui paga circa 2.595 € di imposta al 15%. Gli restano circa 21.300 € all'anno, poco meno di 1.780 € al mese.

Coefficienti di redditività per settore

I coefficienti sono fissati dall'allegato 4 della legge 190/2014 e valgono anche per il 2026. Il settore si individua dal codice ATECO della tua attività. Dal 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, ma per il 2026 il coefficiente si ricava ancora dal codice corrispondente della vecchia classificazione, quella indicata in tabella.

AttivitàCodici ATECOCoefficiente
Industrie alimentari e delle bevande10, 1140%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.940%
Commercio ambulante di alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari41, 42, 43, 6886%
Intermediari del commercio46.162%
Alloggio e ristorazione55, 5640%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi64-66, 69-75, 85, 86-8878%
Altre attività economiche01-03, 05-09, 12-33, 35, 36-39, 49-53, 58-63, 77-82, 84, 90-9967%

Contributi INPS 2026 nel forfettario

Gestione separata

I professionisti senza una cassa di categoria versano il 26,07% del reddito lordo, senza contributi minimi fissi: se guadagni poco, paghi poco.

Artigiani e commercianti

Si pagano contributi fissi calcolati sul reddito minimale di 18.808 €, anche se guadagni meno: circa 4.520 € l'anno per gli artigiani (24%) e 4.610 € per i commercianti (24,48%). Sulla parte di reddito che supera il minimale si paga la stessa aliquota, che sale di un punto oltre i 56.224 €. Chi è in forfettario può chiedere all'INPS la riduzione del 35% dei contributi, entro il 28 febbraio di ogni anno: si paga meno oggi, ma si matura anche una pensione più bassa.

Casse professionali

Avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti e altri ordini versano alla propria cassa con regole proprie, spesso con contributi minimi. Nel calcolatore puoi inserire l'aliquota della tua cassa per avere una stima.

Limiti e requisiti del regime forfettario

Puoi restare nel forfettario finché incassi al massimo 85.000 € l'anno. Se superi questa soglia esci dal regime dall'anno successivo; se superi i 100.000 € esci subito, già nell'anno in corso. Ci sono poi alcune cause di esclusione, come avere redditi da lavoro dipendente oltre la soglia prevista o fatturare soprattutto al tuo ex datore di lavoro degli ultimi due anni.

Un dettaglio importante per la liquidità: il primo anno non paghi acconti, ma a giugno dell'anno dopo arrivano insieme saldo e primo acconto. Per questo conviene mettere da parte ogni mese la cifra indicata nel calcolatore fin dal primo incasso.

Domande frequenti

Nel forfettario posso scaricare le spese?

No. Le spese sono già considerate in modo forfettario dal coefficiente di redditività e quelle reali non si deducono. Si deducono solo i contributi previdenziali obbligatori versati.

Nel forfettario si applica l'IVA?

No. Le fatture si emettono senza IVA, indicando il riferimento al regime forfettario. Sopra i 77,47 € va applicata la marca da bollo da 2 €.

Chi può avere l'aliquota al 5%?

Chi avvia una nuova attività, per i primi cinque anni, se nei tre anni precedenti non ha esercitato attività artigianale, professionale o d'impresa e se la nuova attività non è la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo svolto prima.

Mi conviene aprire la partita IVA o restare in prestazione occasionale?

La prestazione occasionale va bene solo per lavori saltuari e non abituali. Se lavori con continuità, anche per pochi clienti, serve la partita IVA. Sopra i 5.000 € annui di compensi occasionali scattano comunque i contributi INPS in gestione separata. Per i lavori occasionali puoi creare la ricevuta con il nostro generatore di ricevute per prestazione occasionale.

I calcoli sono affidabili?

Usano le regole e i valori ufficiali 2026, ma restano una stima: non considerano situazioni particolari come altri redditi, contributi minimi delle casse professionali o il momento effettivo dei versamenti. Per decisioni importanti fatti seguire da un commercialista.

I miei dati vengono salvati?

No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser e non invia dati a nessun server.

Fai anche prestazioni occasionali?Crea la ricevuta in PDF, con ritenuta e bollo calcolati in automatico.
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